Aspettando Barbera Meeting 2010

«Con questa iniziativa – dichiara il Presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosinointendiamo contribuire in modo concreto alle esigenze di rilancio del comparto vitivinicolo astigiano, nel quale operano  migliaia di imprese produttive, agricole, cooperative, artigianali, commerciali e industriali, che sentono forte l’impegno e il dovere di assicurare un futuro di lavoro e di certezze di reddito a una larga fascia della nostra società».

«Il territorio astigiano, con oltre 18.000 ettari di vigneto in produzione, è la provincia maggiormente vitata del Piemonte. La nostra economia – sottolinea l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Asti Fulvio Brusaè legata in modo indissolubile alla vitivinicoltura e su questo comparto fonda una serie di attività economiche complesse, che contribuiscono a creare lavoro, occupazione e reddito per tutti gli abitanti del territorio».

«La carta vincente, oggigiorno, è quella di trovare sinergie – afferma il sindaco di Casale Monferrato, Giorgio Demezzi –. Ciò che unisce tutti coloro che credono in questa iniziativa non è semplicemente la Barbera, ma una tradizione comune: lavorando insieme possiamo dare impulso al turismo nelle nostre zone, potendo contare su autentici gioielli quali, ad esempio, il castello di Casale Monferrato».

«Il Barbera Meeting – prosegue Sergio Ebarnabo, vicesindaco del Comune di Asti, in rappresentanza del primo cittadino Giorgio Galvagno – costituisce un’occasione significativa per il rilancio del territorio in generale e del comparto vitivinicolo in particolare: Asti, Comune capofila dei 118 paesi che compongono la provincia astigiana, opererà con determinazione testimoniando il suo impegno in questo senso».

«La Barbera è uno dei vini più conosciuti al mondo e merita un palcoscenico adeguato – commenta Pietro Giovanni Lovisolo, sindaco di Nizza Monferrato –. È certamente strategico cogliere al volo questa opportunità che la Provincia di Asti offre per dare nuova linfa al territorio».

«Indiscusso punto di forza di questo progetto sono le nuove Docg – spiega il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Asti e del Monferrato, Enzo Gerbi, che consentiranno di dare una scossa al comparto, costretto a misurarsi con problemi di giacenze. Il rapporto qualità/prezzo e i suoi numeri fanno della Barbera una denominazione importante, dalle grandi potenzialità: essenziale, tuttavia, sarà vigilare sulla qualità».

«Vogliamo puntare in modo univoco e sinergico sulla promozione – conclude il Presidente della Provincia di Asti Maria Teresa Armosinovalorizzando il vino Barbera insieme ai territori viticoli, ricchi di cultura, tradizioni, paesaggi e di specialità enogastronomiche. È ciò che siamo impegnati a fare come Provincia, d’intesa con le Amministrazioni Provinciali di Alessandria e Cuneo e con la Regione Piemonte,  con il progetto di candidatura dei nostri distretti vitivinicoli nella lista dei territori patrimonio dell’umanità sotto la tutela dell’Unesco».


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